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TITOLO III: SOCI

ART. 6 – REQUISITI DEI SOCI

Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge. Possono essere soci i soggetti persone fisiche e giuridiche, che sono in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali: società, enti e cittadini italiani e stranieri maggiorenni. Di preferenza i soci dovranno risiedere o svolgere la propria attività nel territorio interessato dall’attività della Cooperativa.
Possono essere soci della Cooperativa:
a)    i soci lavoratori (prestatori d’opera a fronte di un compenso);
b)    i soci fruitori (fruiscono a vario titolo, direttamente o indirettamente, dei servizi prestati dalla società);
c)    i soci giuridici, secondo il disposto dell’articolo 11 della Legge 381 del 2/11/1991: persone giuridiche pubbliche o private nei cui statuti è previsto il finanziamento e lo sviluppo della attività di cui all’articolo 7 del presente Statuto Sociale;
d)    i soci volontari (ossia soci che prestano la loro attività gratuitamente, esclusivamente per motivi solidaristici).
e)    Soci sovventori, ossia soci che partecipano a programmi per lo sviluppo tecnologico, per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale, oppure a programmi pluriennali per lo sviluppo e l’ammodernamento aziendale.
Ogni socio è iscritto ad un’apposita sezione del libro soci in base all’appartenenza ad una delle categorie su indicate.
L’ammissione è finalizzata allo svolgimento effettivo dello scambio mutualistico e all’effettiva partecipazione del socio all’attività della cooperativa; l’ammissione deve essere coerente con la capacità della cooperativa di soddisfare gli interessi dei soci, anche in relazione alle strategie imprenditoriali di medio e/o lungo termine.
Non possono in ogni caso essere ammessi come soci coloro che esercitano in proprio imprese identiche o affini con quella della cooperativa, salvo specifica autorizzazione dell’organo amministrativo
E’, inoltre, fatto divieto ai soci di aderire contemporaneamente ad altre cooperative che esplichino una attività concorrente, nonché di prestare lavoro a favore di terzi esercenti imprese concorrenti, salvo specifica autorizzazione dell’organo amministrativo che può tener conto delle tipologie e delle condizioni dell’ulteriore rapporto.

ART. 7 – CATEGORIE SPECIALI DI SOCI

La Cooperativa potrà istituire una categoria speciale di soci ai sensi dell’articolo 2527, comma 3, del Codice Civile, i cui diritti ed obblighi sono disciplinati dal presente articolo. Il numero dei soci ammessi alla categoria speciale non potrà in ogni caso superare un terzo del numero totale dei soci cooperatori.
In tale categoria speciale potranno essere ammessi, in ragione dell’interesse al loro inserimento nell’impresa o al fine di completare la loro formazione, soggetti in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali.
La durata dell’appartenenza del socio a tale categoria speciale viene fissata dal Consiglio di Amministrazione al momento dell’ammissione e comunque per un termine non superiore 12 mesi.
Il socio appartenente a tale categoria speciale ha diritto di voto solo alle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci.
I voti espressi dai soci appartenenti alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un decimo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti ovvero rappresentati in assemblea.
I soci inseriti in tale categoria non possono esser eletti nell’organo amministrativo della cooperativa e non godono dei diritti di cui agli artt. 2422 e 2545bis del Codice Civile.
Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall’articolo 10 del presente statuto sociale, il socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento, salvo l’eventuale risarcimento del danno, con preavviso di ameno 3 (tre) mesi.
Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto mutualistico, allo spirare del suddetto termine.
Costituiscono cause di esclusione del socio appartenente alla categoria speciale, oltre a quelle di cui all’articolo 15 del presente statuto sociale, anche:
a)    l’inosservanza dei doveri inerenti alla formazione;
b)    la carenza di partecipazione alle assemblee sociali ed ai momenti di partecipazione predisposti dalla cooperativa.
Verificatasi una causa di esclusione, il socio appartenente alla categoria speciale potrà essere escluso dal Consiglio di Amministrazione anche prima della scadenza fissata al momento della sua ammissione per il godimento dei diritti pari ai soci ordinari.
Qualora intenda essere ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci ordinari, il socio deve presentare, tre mesi prima della scadenza del predetto periodo, apposita domanda al Consiglio di Amministrazione che deve verificare la sussistenza dei requisiti.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata al socio e annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci.

ART. 8 – DOMANDA E PROCEDURA DI AMMISSIONE

Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare all’organo amministrativo domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica:
·    indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita e Codice Fiscale;
·    indicazione dell’effettiva attività svolta, della condizione professionale, delle specifiche competenze possedute;
·    l’ammontare delle quote di capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore, né superiore al limite minimo e massimo fissato dalla legge;
·    la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente statuto e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.
Fermo restando il secondo comma dell’art. 2522 del Codice Civile, se trattasi di società, associazioni od enti, la domanda di ammissione dovrà altresì contenere le ulteriori seguenti informazioni:
·    la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede legale;
·    la deliberazione dell’organo sociale che ha autorizzato la domanda.
·    la qualità della persona che sottoscrive la domanda.
L’organo amministrativo, accertata l’esistenza dei requisiti di cui al presente articolo, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l’attività economica svolta.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato ed annotata a cura degli amministratori, sul libro dei soci.
L’organo amministrativo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli amministratori, chi l’ha proposta può entro il termine di decadenza dei 60 giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull’istanza si pronuncino i soci con propria decisione. Gli amministratori, nella relazione al bilancio o nella nota integrativa allo stesso, illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.

ART. 9 – OBBLIGHI DEI SOCI

Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci sono obbligati a versare almeno 1 (una) quota del valore di Euro 30,00 (Euro trenta), con le modalità e i termini che verranno indicati dall’organo amministrativo.
I soci si obbligano ad osservare la disposizioni dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.

ART. 10 – RECESSO

Oltre ai casi previsti dalla legge, può recedere il socio:
a)    che abbia perduto i requisiti per l’ammissione;
b)    che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
Il recesso non può essere parziale.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata da parte del socio alla società a mezzo raccomandata a/r.
L’organo amministrativo deve esaminare la domanda entro 60 giorni dal ricevimento per verificare la ricorrenza o meno dei motivi che, a norma di legge o del presente statuto, legittimano il recesso.
Se i presupposti del recesso non sussistono l’organo amministrativo deve darne immediata comunicazione al socio.
Il socio entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi al collegio arbitrale.
Il recesso ha effetto, per quanto riguarda il rapporto sociale e il rapporto mutualistico, dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

ART. 11 – ESCLUSIONE

Oltre che nei casi previsti dalla legge, il Consiglio di Amministrazione potrà procedere, con propria deliberazione, alla esclusione del socio:
a)    che non risulti avere o abbia perduto i requisiti per l’ammissione alla cooperativa;
b)    che venga dichiarato interdetto, inabilitato o fallito;
c)    che venga a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilità previste dall’articolo 9 del presente statuto sociale, senza la prevista autorizzazione dell’organo amministrativo;
d)    che non ottemperi alle obbligazioni derivanti dal presente statuto sociale, dai regolamenti, dalle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
e)    che senza giustificato motivo si renda moroso nel pagamento delle quote sottoscritte o nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la cooperativa;
f)    non partecipi alle ultime 3 assemblee convocate dal C. di A. della Cooperativa senza aver fornito delega alcuna o aver contattato il C. di A. per chiarimenti in merito alla mancata partecipazione ai momenti assembleari;
g)    che in qualunque modo arrechi danni gravi alla cooperativa.
Il socio entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi al collegio arbitrale.

ART. 12 – PROVVEDIMENTI IN CASO DI RECESSO E/O ESCLUSIONE

Salvo diversa e motivata decisione dell’organo amministrativo, alla deliberazione di recesso o di esclusione del socio cooperatore consegue la risoluzione dell’eventuale rapporto di lavoro instaurato e dell’ulteriore rapporto di scambio mutualistico.

ART. 13 – DIRITTI IN CASO DI RECESSO E/O ESCLUSIONE

I soci receduti od esclusi hanno soltanto diritto al rimborso del capitale da essi effettivamente versato ed eventualmente rivalutato.
La liquidazione, eventualmente ridotta in proporzione alle perdite imputabili al capitale, avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale si è verificato lo scioglimento del rapporto sociale.
La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo, ove versato, qualora sussista nel patrimonio della cooperativa e non sia stato destinato ad aumento gratuito del capitale ai sensi dell’articolo 2545- quinquies del Codice Civile.
Il rimborso del capitale effettivamente versato e dell’eventuale sovrapprezzo deve essere fatta entro 60 (sessanta) giorni dall’approvazione del bilancio stesso.
Il rimborso della frazione di capitale assegnata al socio può avvenire in più rate, unitamente agli interessi legali, entro il termine massimo di 5(cinque) anni.

ART. 14 – MORTE DEL SOCIO

In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso delle quote interamente liberate, eventualmente rivalutate, nella misura e con le modalità di cui all’articolo precedente.
Gli eredi o legatari del socio defunto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione del capitale di spettanza, atto notorio o altra documentazione, dalla quale risultino gli aventi diritto.
Nell’ipotesi di più eredi o legatari essi, entro 6 (sei) mesi dalla data del decesso dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla società. In difetto di tale designazione si applica l’articolo 2347 commi 2 e 3 del Codice Civile.
I possessori provvisti dei requisiti per l’ammissione alla società possono subentrare nella partecipazione del socio defunto previa deliberazione dell’organo amministrativo che ne accerta i requisiti con le modalità e le procedure di cui al precedente articolo 10. In mancanza si provvede alla liquidazione ai sensi dell’articolo 13.
Si applica l’articolo 2534 del Codice Civile.

ART. 15 – TRASFERIMENTO DELLE QUOTE SOCIALI

Il socio che intende trasferire le proprie quote sociali deve darne comunicazione scritta all’organo amministrativo con raccomandata a/r.
Il provvedimento che concede o nega l’autorizzazione deve essere comunicato al socio entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento della richiesta.
Decorso tale termine il socio è libero di trasferire le proprie quote sociali e la cooperativa deve iscrivere nel libro soci l’acquirente a condizione che abbia i requisiti per l’ammissione.
Il provvedimento che nega al socio l’autorizzazione al trasferimento delle quote deve essere motivato. Contro il diniego il socio può, entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento della comunicazione, proporre opposizione al collegio arbitrale.

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