“…Ah si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta, quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora … nel mezzo c'è tutto il resto e tutto il resto è giorno dopo giorno e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire e costruire è sapere e potere rinunciare alla perfezione.” (dalla canzone “Costruire” di N. Fabi)

Che bello sarebbe se si potesse vivere solo di inizi e di emozioni belle … Invece nel mezzo c’è tutto il resto: tutto il resto potrebbe essere la rabbia verso i compagni e gli amici che non mi fanno giocare, oppure la paura per le piccole cose, oppure la tristezza dei ricordi … Tutto questo giorno dopo giorno!
Giorno dopo giorno, tutti, grandi e piccoli, compiamo un lungo (e spesso tortuoso…) viaggio nell’immenso spazio delle emozioni. E in questo viaggio ognuno costruisce il proprio mondo e un pezzo anche il mondo degli altri.
Le emozioni costruiscono e danno un senso alla nostra vita e a quella degli altri: le emozioni rappresentano una parte fondamentale di noi e ci accompagnano durante il corso della nostra esistenza nelle numerose esperienze che viviamo (e quando parliamo di emozioni intendiamo anche la gioia, lo stupore, ecc…).Perché è importante “parlare” e condividere le proprie emozioni ?!?In primis, perché non è semplice definire il termine “emozioni”. Non riusciamo a definire il termine però riusciamo a esternare le proprie emozioni. Proviamo a pensare: cosa ci fa arrabbiare? Cosa ci fa paura? Cosa ci rende tristi oppure particolarmente felici?
In secondis, perché le emozioni ci spaventano, soprattutto quelle degli altri, abbiamo timore di non saperle gestire …
Provate a pensare a cosa facciamo quando nostro figlio si arrabbia moltissimo? Oppure davanti alle paure del nostro bambino che magari a noi sembrano insignificanti? O quali parole usiamo per comunicare un evento triste a nostro figlio oppure quando il bambino è molto triste e noi non capiamo il perché?
Ancora … E quando io perdo il controllo verso mio figlio? Quando ho paura di ferirlo? Quando sono infelice? Come mi comporto nei confronti di mio figlio quando sono io a provare determinate emozioni?
Mirko
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