Sicuramente l’immaginario collettivo più superficiale di fronte alla parola “dono” ricorre al regalo che una persona fa in una circostanza particolare ad un’altra. Dono quindi legato ad una concezione materiale e concreta. Vorrei però soffermare l’attenzione ad un altro tipo di dono: il dono di sé stessi, l’offerta gratuita della propria persona e della personalità, con doti e qualità ma anche difetti e mancanze.

La persona per donarsi davvero lo deve fare in toto, a trecentosessanta gradi, senza badare a spese o vantaggi che le spettano. Penso infatti che per donarsi radicalmente serva un briciolo di sana incoscienza, mettendo da parte l’egoismo e ponendo al centro l’altro. Per fare questo servono senza dubbio energie, ma soprattutto occorre tempo. Il dono più grande che oggi si può fare forse è proprio quello del tempo: tempo da svuotare per “ri-significare”, ossia per riportarlo pieno e denso di un significato che vada oltre l’efficientismo che lo vuole sempre carico e produttivo. Donarsi richiede tempo, tempo per riflettere e tempo per incontrarsi, mettendosi a confronto l’un l’altro. Molto spesso confrontarsi vuol dire scontrarsi o litigare, no! Basta!
Permettiamoci un incontro che sia davvero tale, dove una persona mette le sue idee e i suoi pensieri in dialogo positivo con un'altra, nel rispetto totale di concezioni diverse e diversificate che sono sicuramente una ricchezza che permette un’ulteriore crescita. Purifichiamo dunque la conoscenza perché il nostro sguardo sia capace di illuminare maggiormente la luce del grande mistero dell’incontro, dove ognuno diventa dono per se stesso e per chi gli è vicino, in una liberazione che è ascesa verso l’infinito e una radicale trasformazione del cuore.
In Archè sicuramente di tempo ne viene donato molto; penso che ognuno di noi dedichi settimanalmente tempo di volontariato per il proprio servizio. Un caloroso grazie quindi a tutti coloro che credono nel valore e nell’importanza del tempo speso in questo modo perché il nostro lavoro sia anche il frutto di energie collaborative e gratuite.
Gio’

 

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